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	<title>CON#tatto Archivi - Teatro Le Maschere</title>
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		<title>Sete</title>
		<link>https://www.teatrolemaschere.it/spettacoli/sete-contatto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ora Comunica]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Mar 2026 11:28:57 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>di Walter Prete con Giorgio Sales regia: Lorenzo Parrotto produzione: Compagnia Orsini “Con Sete vogliamo raccontare una storia. La storia di un luogo che, come tutte le cose, porta con sé una memoria. L’avvento improvviso e fortuito di uno dei tanti eroi del nostro tempo (o antieroi, a seconda di come la si legge) cambierà [&#8230;]</p>
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<p><strong>di Walter Prete</strong><br />
<strong>con Giorgio Sales</strong><br />
<strong>regia: Lorenzo Parrotto</strong><br />
<strong>produzione: Compagnia Orsini<br />
</strong></p>
<p>“Con Sete vogliamo raccontare una storia. La storia di un luogo che, come tutte le cose, porta con sé una memoria. L’avvento improvviso e fortuito di uno dei tanti eroi del nostro tempo (o antieroi, a seconda di come la si legge) cambierà il destino di questo luogo e, a effetto domino, i destini di tutte le persone a esso collegate. Insieme a Walter e a Giorgio ci siamo decisi a raccontare un piccolo grande spaccato del nostro tempo. È sempre difficile sapere davvero cosa si vuole. Per questo, spesso e volentieri, ci si affida, oggi più che mai. Ci si affida a quelle persone che sanno cosa vogliono, o almeno sembrano saperlo. E ci affascinano, ci attraggono, proprio perché ci comunicano sicurezza e decisione. Ed è tra queste maglie che i nostri cinque personaggi prendono forma. Ed ecco l’acqua: bene indispensabile, primario. Bene che deve, dovrebbe, essere alla portata di tutti. E così come Dio, che nella Genesi separa la luce dalle tenebre, così il nostro eroe separa un bene come questo dal resto del mondo, “stabilendo un valore”: in questo caso il valore è dato dalla bottiglia, da ciò che contiene e racchiude l’acqua. Ma il valore cambia anche a seconda di chi stabilisce il valore stesso, il nostro eroe. Noi, da parte nostra, non vogliamo trovare il colpevole. Vogliamo raccontare ciò che può cambiare radicalmente una vita. Alla fine, chissà, ci ritroveremo anche noi chiedendoci a vicenda un sorso d’acqua, cercando nello zaino o nella borsa la nostra bottiglietta. Che c’è di male. In fondo si sa: a teatro viene sete.” (Lorenzo Parrotto)</p>
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<p><strong>Orario spettacoli:</strong></p>
<div class="column">
<ul>
<li>Martedì 12 maggio 2026 alle 20:00</li>
<li>Mercoledì 13 maggio 2026 alle 20:00</li>
</ul>
</div>
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<div class="column">
<p>INGRESSO GRATUITO fino a esaurimento dei posti disponibili, con obbligo di prenotazione.</p>
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		<title>Sistema nervoso</title>
		<link>https://www.teatrolemaschere.it/spettacoli/sistema-nervoso/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ora Comunica]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Mar 2026 11:22:21 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>di e con Leonardo Capuano assistente alla regia e alla drammaturgia: Paola Corsi  produzione: Compagnia Orsini Un uomo di questo tempo che si sforza di riappropriarsi di pezzi della propria vita che non ricorda, cerca di mettere ordine tra le parti mancanti che gli sfuggono. Le conseguenze di questi episodi della sua esistenza, a cui non [&#8230;]</p>
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<div class="column">
<p><strong>di e con Leonardo Capuano</strong><br />
<strong>assistente alla regia e alla drammaturgia: Paola Corsi </strong><br />
<strong>produzione: Compagnia Orsini</strong></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Un uomo di questo tempo che si sforza di riappropriarsi di pezzi della propria vita che non ricorda, cerca di mettere ordine tra le parti mancanti che gli sfuggono. Le conseguenze di questi episodi della sua esistenza, a cui non riesce ad accedere, scuotono il suo equilibrio a tal punto che il proprio sistema nervoso si manifesta come un soggetto autonomo e parlante, con cui dialoga ed entra in relazione, così come con altre presenze che abitano il suo quotidiano. Nella sua folle lucidità ha però la consapevolezza che il suo stato di alterazione sia dovuto non soltanto alla sua condizione personale ma alla sua realtà di uomo, parte di un sistema nervoso globale che è il mondo in cui vive.</span></p>
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<p><strong>Orario spettacoli:</strong></p>
<div class="column">
<ul>
<li>Venerdì 15 maggio 2026 alle 20:00</li>
<li>Sabato 16 maggio 2026 alle 20:00</li>
</ul>
</div>
<div class="page" title="Page 15">
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<div class="column">
<p>INGRESSO GRATUITO fino a esaurimento dei posti disponibili, con obbligo di prenotazione.</p>
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		<title>Venditori di anime</title>
		<link>https://www.teatrolemaschere.it/spettacoli/venditori-di-anime/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ora Comunica]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Mar 2026 11:20:10 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>di Alberto Bassetti con: Bruno Governale, Maddalena Rizzi, Alessandro Scafati   Regia: Filippo d’Alessio Produzione: Seven Cults Un’opera che tesse i fili di una storia che è insieme un inno di tributi e un turbinio di sconfitte e speranze vane, vissute da tre figure reali ma misteriose allo stesso tempo, ognuna pronta a dedicare tutta se [&#8230;]</p>
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<div class="column">
<p><strong>di Alberto Bassetti</strong><br />
<strong>con: Bruno Governale, Maddalena Rizzi, Alessandro Scafati  </strong><br />
<strong>Regia: Filippo d’Alessio</strong><br />
<strong>Produzione: Seven Cults</strong></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Un’opera che tesse i fili di una storia che è insieme un inno di tributi e un turbinio di sconfitte e speranze vane, vissute da tre figure reali ma misteriose allo stesso tempo, ognuna pronta a dedicare tutta se stessa per preservare un luogo, che è alla base dei loro desideri e delle loro disgrazie: il teatro.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">I tre personaggi incarnano le forze e le debolezze che sono legate a questo edificio, che durante l’opera gli farà vivere un viaggio alla ricerca del proprio scopo: l’Uomo che ha fatto della sua vita un inganno nella vacuità di un luogo che gli ha tolto tutto e che è pronto a trasformare in un supermercato, trae a sé il Giovane neofita che con ardore ed emozione ambisce a quelli che sono i grandi desideri ed ideali che tutti noi nutriamo sin dalla giovane età, per poi accorgerci che questi non sempre portano alla nostra sazietà di desiderio e speranza, percezioni che vediamo incarnate nella figura misteriosa della Donna che forse rappresenta una fantasia, un fantasma o il corpo concreto di un’attrice; ma che soprattutto incarna i fasci di un luogo arcano e misterioso ma che allo stesso tempo accomuna ed appassiona, che custodisce i nostri sogni e fa vivere infinite vite, elevando il semplice uomo ad una esperienza sensoriale senza eguali.</span></p>
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</div>
<p><strong>Orario spettacoli:</strong></p>
<div class="column">
<ul>
<li>Martedì 19 maggio 2026 alle 20:00</li>
<li>Mercoledì 20 maggio 2026 alle 20:00</li>
</ul>
</div>
<div class="page" title="Page 15">
<div class="section">
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<div class="column">
<p>INGRESSO GRATUITO fino a esaurimento dei posti disponibili, con obbligo di prenotazione.</p>
</div>
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		<item>
		<title>Uomini o caporali</title>
		<link>https://www.teatrolemaschere.it/spettacoli/uomini-o-caporali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ora Comunica]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Mar 2026 11:18:10 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>di Francesco Stella regia: Nicola Pistoia produzione: Teatro Le Maschere Uomini o caporali è un intenso monologo teatrale che affronta il tema del caporalato nell&#8217;Agro Pontino attraverso lo sguardo di Jasnoor, un giovane immigrato proveniente dal Punjab. La storia, riduzione teatrale del podcast omonimo del 2022, porta in scena il viaggio di Jasnoor, dal debito [&#8230;]</p>
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<div class="column">
<p><strong>di Francesco Stella</strong><br />
<strong>regia: Nicola Pistoia</strong><br />
<strong>produzione: Teatro Le Maschere</strong></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Uomini o caporali è un intenso monologo teatrale che affronta il tema del caporalato nell&#8217;Agro Pontino attraverso lo sguardo di Jasnoor, un giovane immigrato proveniente dal Punjab. La storia, riduzione teatrale del podcast omonimo del 2022, porta in scena il viaggio di Jasnoor, dal debito insostenibile contratto per raggiungere l&#8217;Italia alla dura realtà della schiavitù moderna nei campi agricoli italiani. Il racconto attraversa momenti di dolore, speranza e coraggio, con una narrazione che intreccia il dramma personale di Jasnoor a quello collettivo di migliaia di invisibili che vivono e lavorano in condizioni disumane.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Tra dialoghi intensi e cambi di registro narrativo, la pièce alterna scene di profondo realismo a momenti poetici, illuminando il potere della dignità e dell’amore come strumenti di resistenza. Il gioco nazionale indiano del kabaddi diventa metafora di sopravvivenza, </span><span style="font-weight: 400;">trasformandosi nel respiro stesso di chi lotta per restare umano in un sistema che tenta di </span><span style="font-weight: 400;">disumanizzarlo.</span></p>
<p><strong style="font-size: revert; color: initial; font-family: -apple-system, BlinkMacSystemFont, 'Segoe UI', Roboto, Oxygen-Sans, Ubuntu, Cantarell, 'Helvetica Neue', sans-serif;">Orario spettacoli:</strong></p>
</div>
</div>
</div>
</div>
<div class="column">
<ul>
<li>Venerdì 22 maggio 2026 alle 20:00</li>
<li>Sabato 23 maggio 2026 alle 20:00</li>
</ul>
</div>
<div class="page" title="Page 15">
<div class="section">
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p>INGRESSO GRATUITO fino a esaurimento dei posti disponibili, con obbligo di prenotazione.</p>
</div>
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		<item>
		<title>Ossitocina</title>
		<link>https://www.teatrolemaschere.it/spettacoli/ossitocina-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ora Comunica]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Mar 2026 11:15:37 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>di Elena Stauffer con Maria Anolfo e Francesco Providenti regia Elena Stauffer produzione: Compagnia Mauri Sturno Claudia e Flavio sono stati selezionati per uno studio clinico sperimentale che testa una pillola in grado di simulare la sensazione dell’innamoramento. Mentre aspettano che lo studio inizi, però, diventa evidente che i due non potrebbero essere più incompatibili; [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="page" title="Page 5">
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<div class="column">
<p><strong>di Elena Stauffer</strong><br />
<strong>con Maria Anolfo e Francesco Providenti</strong><br />
<strong>regia Elena Stauffer</strong><br />
<strong>produzione: Compagnia Mauri Sturno</strong></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Claudia e Flavio sono stati selezionati per uno studio clinico sperimentale che testa una pillola in grado di simulare la sensazione dell’innamoramento. Mentre aspettano che lo studio inizi, però, diventa evidente che i due non potrebbero essere più incompatibili; l’unica chimica presente nella stanza è quella sintetica sul tavolo. Ambientato nella Roma di oggi, Ossitocina esplora quanto pesa il contesto sociale sui nostri comportamenti, principi morali ed idee, ed esamina le contraddizioni che caratterizzano due degli stereotipi principali della gioventù romana. Ci si interroga sulla responsabilità individuale, sull’eredità familiare, sul potere e i limiti della comunicazione e sul rapporto di una generazione con l’identità e l’impegno politico.</span></p>
<p><strong style="font-size: revert; color: initial; font-family: -apple-system, BlinkMacSystemFont, 'Segoe UI', Roboto, Oxygen-Sans, Ubuntu, Cantarell, 'Helvetica Neue', sans-serif;">Orario spettacoli:</strong></p>
</div>
</div>
</div>
</div>
<div class="column">
<ul>
<li>Martedì 26 maggio 2026 alle 20:00</li>
<li>Mercoledì 27 maggio 2026 alle 20:00</li>
</ul>
</div>
<div class="page" title="Page 15">
<div class="section">
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p>INGRESSO GRATUITO fino a esaurimento dei posti disponibili, con obbligo di prenotazione.</p>
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</div>
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			</item>
		<item>
		<title>Anna</title>
		<link>https://www.teatrolemaschere.it/spettacoli/anna/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ora Comunica]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Mar 2026 11:13:23 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>tratto dal racconto “Anna e il Moro” di Dacia Maraini diretto e interpretato da Viola Graziosi produzione: Effimera teatro srl Una musica di violino storpiata, un’anima in frantumi, anzi due. Madre e figlia: un’unica voce. La separazione è strapiombo. La fine, buio: nessuna indulgenza. Cosa ci rende ciechi e ci impedisce di vedere? Chi, di [&#8230;]</p>
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<div class="column">
<p><strong>tratto dal racconto “Anna e il Moro” di Dacia Maraini</strong><br />
<strong>diretto e interpretato da Viola Graziosi</strong><br />
<strong>produzione: Effimera teatro srl</strong></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Una musica di violino storpiata, un’anima in frantumi, anzi due.<br />
</span><span style="font-weight: 400;">Madre e figlia: un’unica voce. La separazione è strapiombo. La fine, buio: nessuna indulgenza.<br />
</span><span style="font-weight: 400;">Cosa ci rende ciechi e ci impedisce di vedere? Chi, di noi, resiste, rimane inerte, complice? È una domanda che mi sono fatta più volte. Chi sono, dove sono, mentre la vita scorre attraverso di me.<br />
</span><span style="font-weight: 400;">La scena: una madre sulla soglia. La torba che è vita. Semi che possono crescere, oppure no.<br />
</span><span style="font-weight: 400;">Echi di voci, energia vitale, di Anna e i suoi sogni e poi il silenzio, e il rimbombo storpiato della voce di lui, cantante rock dalle mani violente.<br />
</span><span style="font-weight: 400;"><br />
Questo racconto di Dacia Maraini tratto dalla raccolta L’Amore rubato, si ispira a una terribile storia vera che mi aveva molto colpito quando vivevo a Parigi. La giovane attrice in questione era, come me, figlia di un grande attore… E lui, il cantante famoso, è stato condannato, ma troppo poco.<br />
</span><span style="font-weight: 400;">Quando Federica Di Martino mi ha proposto di continuare il racconto degli “Amori rubati” </span><span style="font-weight: 400;">affidandomi Anna che ha qualcosa di Ofelia e di Marie, ho capito che potevo farmi testimone.<br />
</span><span style="font-weight: 400;">Perché ancora il Teatro è la risposta: la culla, il ventre, la terra, la Madre. Qui possiamo imparare a guardare, senza paura. Un’attrice ci prende per mano e risorgiamo insieme dal dolore. Più forti e svegli nella nostra vita, che è il dono più prezioso che abbiamo.</span></p>
<p><strong style="font-size: revert; color: initial; font-family: -apple-system, BlinkMacSystemFont, 'Segoe UI', Roboto, Oxygen-Sans, Ubuntu, Cantarell, 'Helvetica Neue', sans-serif;">Orario spettacoli:</strong></p>
</div>
</div>
</div>
</div>
<div class="column">
<ul>
<li>Venerdì 29 maggio 2026 alle 20:00</li>
<li>Sabato 30 maggio 2026 alle 20:00</li>
</ul>
</div>
<div class="page" title="Page 15">
<div class="section">
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p>INGRESSO GRATUITO fino a esaurimento dei posti disponibili, con obbligo di prenotazione.</p>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
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</div>
</div>
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			</item>
		<item>
		<title>Ossessioni</title>
		<link>https://www.teatrolemaschere.it/spettacoli/ossessioni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ora Comunica]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Mar 2026 11:10:04 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>di Edgar Allan Poe con: Paolo Cutroni e Erika Russo adattamento, traduzione e regia: Giuseppe Convertini scene e costumi: Maria Antonia Pagliara produzione: Teatro Le Maschere “I mostri più spaventosi sono quelli che si nascondono nella nostra mente.”  Le ossessioni personali di Edgar Allan Poe sono il motore delle sue storie. Nonostante l&#8217;intensità di queste [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="page" title="Page 5">
<div class="section">
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<div class="column">
<div class="page" title="Page 5">
<div class="section">
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<div class="page" title="Page 7">
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p><strong>di Edgar Allan Poe</strong><br />
<strong>con: Paolo Cutroni e Erika Russo</strong><br />
<strong>adattamento, traduzione e regia: Giuseppe Convertini</strong><br />
<strong>scene e costumi: Maria Antonia Pagliara</strong><br />
<strong>produzione: Teatro Le Maschere</strong></p>
<p><span style="font-weight: 400;">“I mostri più spaventosi sono quelli che si nascondono nella nostra mente.”</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;"> </span><span style="font-weight: 400;">Le ossessioni personali di Edgar Allan Poe sono il motore delle sue storie.<br />
</span><span style="font-weight: 400;">Nonostante l&#8217;intensità di queste ossessioni, i racconti &#8211; Morella, Berenice e Ligeia &#8211; sono costruiti con una razionalità fredda e distaccata.<br />
</span><span style="font-weight: 400;">Alle protagoniste femminili di questi tre racconti, lo scrittore  assegna uno stesso destino di morte.  Lo stesso destino che aveva colpito sua madre, quando egli aveva solo 3 anni, e Virginia sua moglie,  deceduta a soli 24 anni.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Poe, che ha vissuto tutta la sua vita in una sorta di lutto perenne, viene inevitabilmente trascinato nell&#8217;inferno del suo orrore e della sua dannazione.<br />
</span><span style="font-weight: 400;">“I morti ci perseguitano. Ci reclamano a gran voce.”<br />
</span><span style="font-weight: 400;">Le ossessioni e gli spettri della mente, sono dei temi ancora  attuali. Lo scrittore parla al nostro cuore.<br />
</span><span style="font-weight: 400;">La sua angoscia è anche la nostra.</span></p>
<p><strong style="font-size: revert; color: initial; font-family: -apple-system, BlinkMacSystemFont, 'Segoe UI', Roboto, Oxygen-Sans, Ubuntu, Cantarell, 'Helvetica Neue', sans-serif;">Orario spettacoli:</strong></p>
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<li>Giovedì 4 giugno 2026 alle 20:00</li>
<li>Venerdì 5 giugno 2026 alle 20:00</li>
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<p>INGRESSO GRATUITO fino a esaurimento dei posti disponibili, con obbligo di prenotazione.</p>
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		<title>Dick Pic – Quando il corpo diventa schermo</title>
		<link>https://www.teatrolemaschere.it/spettacoli/dick-pic-quando-il-corpo-diventa-schermo-contatto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ora Comunica]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Mar 2026 11:05:45 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>di Andrea Lucchetta e Anna Bisciari con Anna Bisciari regia Andrea Lucchetta produzione: Compagnia Mauri Sturno Una donna sale sul palco. Una scrivania, un monitor acceso, una tazza. Può sembrare di trovarsi ad una conferenza o di fronte a un’edizione straordinaria del telegiornale. L’argomento che introduce è tanto assurdo quanto reale: “la dick pic”. Inizialmente l’atmosfera [&#8230;]</p>
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<p><span style="font-weight: 400;">di </span><b>Andrea Lucchetta</b><span style="font-weight: 400;"> e </span><b>Anna Bisciari</b><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;">con </span><b>Anna Bisciari</b><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;">regia </span><b>Andrea Lucchetta<br />
</b><span style="font-weight: 400;">produzione: </span><b>Compagnia Mauri Sturno</b></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Una donna sale sul palco. Una scrivania, un monitor acceso, una tazza. Può sembrare di trovarsi ad una conferenza o di fronte a un’edizione straordinaria del telegiornale. L’argomento che introduce è tanto assurdo quanto reale: “la dick pic”. Inizialmente l’atmosfera è leggera. Riferimenti a conversazioni autentiche o verosimili: “Ciao bella”, “Sei una stella”, “Tuo padre è un ladro”, “Ti posso sposare?”, e l’inevitabile immagine esplicita. Da qui la narrazione scivola in un territorio senza regole, che riguarda il selvaggio mondo del web, dove non ci sono sempre le giuste punizioni e dove anche le nuove generazioni faticano a tutelarsi. Dove la curiosità può spingere a trovarsi in situazioni pericolose e dove l’incorporeità stimola l’audacia. La conferenza si trasforma. Le parole si mutano in denuncia. Le dick pic diventano simbolo: di possesso, di invasione, di potere, di abuso. Lo spettacolo si addentra nei territori più cupi della cultura patriarcale e digitale: l’erotofilia narcisistica travestita da spontaneità, il sessismo interiorizzato, la violenza normalizzata in rete. Una riflessione sul risvolto psicologico che hanno certi comportamenti e sul perché si accetta di più che avvengano quando sono in formato virtuale.</span></p>
<p><strong style="font-size: revert; color: initial; font-family: -apple-system, BlinkMacSystemFont, 'Segoe UI', Roboto, Oxygen-Sans, Ubuntu, Cantarell, 'Helvetica Neue', sans-serif;">Orario spettacoli:</strong></p>
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<li>Martedì 9 giugno 2026 alle 20:00</li>
<li>Mercoledì 10 giugno 2026 alle 20:00</li>
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<p>INGRESSO GRATUITO fino a esaurimento dei posti disponibili, con obbligo di prenotazione.</p>
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		<title>MOSTRE &#8211; Scilla e Cariddi</title>
		<link>https://www.teatrolemaschere.it/spettacoli/mostre-scilla-e-cariddi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ora Comunica]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Mar 2026 11:00:43 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>drammaturgia: Laura Pinato, Sebastiano Spada con Beatrice Ceccherini, Maria Chiara Pellitteri direzione artistica: Sebastiano Spada musiche: Giacomo Vezzani costumi: Eleonora Sgherri produzione: Effimera teatro srl Mostre &#8211; Scilla e Cariddi è un progetto teatrale che rilegge il mito omerico attraverso una lente contemporanea. Due figure mitiche, condannate a essere mostri per sempre, prendono finalmente la [&#8230;]</p>
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<p><span style="font-weight: 400;">drammaturgia</span><b>: Laura Pinato, Sebastiano Spada<br />
</b><span style="font-weight: 400;">con</span><b> Beatrice Ceccherini, Maria Chiara Pellitteri<br />
</b><span style="font-weight: 400;">direzione artistica</span><b>: Sebastiano Spada<br />
</b>musiche: <b>Giacomo Vezzani<br />
</b>costumi: <b>Eleonora Sgherri<br />
</b><span style="font-weight: 400;">produzione</span><b>: Effimera teatro srl</b></p>
<p class="p1"><b>Mostre &#8211; Scilla e Cariddi</b> è un progetto teatrale che rilegge il mito omerico attraverso una lente contemporanea. Due figure mitiche, condannate a essere mostri per sempre, prendono finalmente la parola e si scoprono sorelle nella stessa ferita: entrambe sono state mostrificate da un mondo che non tollera il femminile fuori misura. Troppo belle, troppo libere, troppo ambiziose, troppo desideranti, troppo fuori controllo. Troppo.</p>
<p class="p1">Scilla è punita per la sua bellezza, per essere stata desiderata. Rimane fanciulla dal busto in su ma la sua sessualità viene deformata in violenza, trasformata in un corpo che divora con sei cagne all’altezza della vita.</p>
<p class="p1">Cariddi è punita per la sua fame — di terra, di mare, di potere — una voracità permessa agli uomini ma negata alle donne. La sua condanna è diventare inghiottimento eterno. Nell’Odissea, Omero le descrive come minacce insormontabili, poste l’una di fronte all’altra nello Stretto di Messina. Ulisse è costretto a passare tra loro, scegliendo quale pericolo affrontare: da una parte Scilla, “il mostro che ruba sei compagni d’un colpo, dalle sue gole spalancate”; dall’altra Cariddi, “il gorgo che tre volte al giorno inghiotte e tre volte rigetta il mare infinito”.</p>
<p class="p1">Il testo alterna linguaggi e ambientazioni: da una parte il mito, con i monologhi di Scilla e Cariddi, scritti in una lingua poetica e fisica, viscerale e sensuale; dall’altra il presente, in cui le due creature diventano specchio delle donne contemporanee, mostri dei tempi moderni, ma in fondo di ogni tempo, calati nella Storia.</p>
<p class="p1">Il progetto nasce dall’esigenza di indagare la genealogia della mostrificazione del femminile: un tema antico, che attraversa la mitologia, la religione, la politica e il corpo stesso della donna. Scilla e Cariddi non sono più trappole marine, ma voci vive: raccontano il prezzo di essere donne libere e immaginano la possibilità di una riscrittura della loro storia. Un rito teatrale che trasforma il mito in un atto politico e poetico.</p>
<p><strong style="font-size: revert; color: initial; font-family: -apple-system, BlinkMacSystemFont, 'Segoe UI', Roboto, Oxygen-Sans, Ubuntu, Cantarell, 'Helvetica Neue', sans-serif;">Orario spettacoli:</strong></p>
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<div class="column">
<ul>
<li>Venerdì 12 giugno 2026 alle 20:00</li>
<li>Sabato 13 giugno 2026 alle 20:00</li>
</ul>
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<div class="page" title="Page 15">
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<div class="column">
<p>INGRESSO GRATUITO fino a esaurimento dei posti disponibili, con obbligo di prenotazione.</p>
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<p>L'articolo <a href="https://www.teatrolemaschere.it/spettacoli/mostre-scilla-e-cariddi/">MOSTRE &#8211; Scilla e Cariddi</a> proviene da <a href="https://www.teatrolemaschere.it">Teatro Le Maschere</a>.</p>
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