di Edgar Allan Poe
con: Paolo Cutroni e Erika Russo
adattamento, traduzione e regia: Giuseppe Convertini
scene e costumi: Maria Antonia Pagliara
produzione: Teatro Le Maschere
“I mostri più spaventosi sono quelli che si nascondono nella nostra mente.”
Le ossessioni personali di Edgar Allan Poe sono il motore delle sue storie.
Nonostante l’intensità di queste ossessioni, i racconti – Morella, Berenice e Ligeia – sono costruiti con una razionalità fredda e distaccata.
Alle protagoniste femminili di questi tre racconti, lo scrittore assegna uno stesso destino di morte. Lo stesso destino che aveva colpito sua madre, quando egli aveva solo 3 anni, e Virginia sua moglie, deceduta a soli 24 anni.
Poe, che ha vissuto tutta la sua vita in una sorta di lutto perenne, viene inevitabilmente trascinato nell’inferno del suo orrore e della sua dannazione.
“I morti ci perseguitano. Ci reclamano a gran voce.”
Le ossessioni e gli spettri della mente, sono dei temi ancora attuali. Lo scrittore parla al nostro cuore.
La sua angoscia è anche la nostra.
Orario spettacoli:
- Giovedì 4 giugno 2026 alle 20:00
- Venerdì 5 giugno 2026 alle 20:00
INGRESSO GRATUITO fino a esaurimento dei posti disponibili, con obbligo di prenotazione.